Applicazioni Gestionali per Android

Oggi non si può fare a meno di utilizzare uno smartphone e molti clienti ci chiedono sempre più frequentemente se abbiamo delle applicazioni gestionali per questi dispositivi mobile, al momento dobbiamo rispondere sempre con un NO, ma ho deciso di provarci, anche se non è semplice ed il primo sistema che andrò ad utilizzare sarà Android, ormai molto utilizzato.


Da diverso tempo i nostri clienti e visitatori ci chiedono se possediamo dei software gestionali per dispositivi mobile, la nostra risposta è sempre la stessa: non ancora. In un altro articolo avevo spiegato che questo tipo di applicazioni non si concilia bene con questo tipo di sviluppo, i software gestionali hanno bisogno di molti campi che sono di difficile implementazione con schermi così piccoli, al massimo potremmo farli per tablet o smartphone più grandi. In questi giorni però ho deciso di fare un tentativo, costruire Calus Plus per uno smartphone, ed ho deciso di farlo per dispositivi Android perché è uscito un ambiente di sviluppo niente male. La programmazione per Windows Phone 8 richiede Windows 8 e Visual Studio 2012 e non è certo l’ideale per delle prove, figuriamoci per i dispositivi Apple, dovrei fare un investimento che non so se vale la pena.
In una macchina virtuale ho installato una Slackware 14, a questa ho inserito l’ambiente di sviluppo Java ( JDK ) con NetBeans, il tutto nella mia cartella home. Successivamente ho scaricato l’ultima versione di Android Studio e l’ho installata anch’essa nella mia cartella personale.

Desktop Slackware 14

Desktop Slackware 14

Slackware 14 con Android Studio

Slackware 14 con Android Studio

Devo dire che l’ambiente di sviluppo è molto funzionale, ma prima di essere tutto a posto ho dovuto sistemare alcuni piccoli problemi, come l’installazione del package Android Support Repository ed il comando aapt che risiede in un’altra cartella ( tutte informazioni facilmente reperibili dalla rete ). Dopo aver sistemato tutto, la programmazione con Android Studio è estremamente semplice perché l’ambiente di sviluppo è molto avanzato, contiene anche qualcosa di simile ad Intellisense.
La programmazione delle applicazioni per Android è molto semplice per un programmatore che ha il linguaggio Java nel suo bagaglio formativo, ci sono i classici layout, i controlli, la gestione degli eventi con i Listeners, insomma una programmazione Java per schermi piccoli. Alla base dell’applicazione Android però abbiamo qualcos’altro: Activity ed Intent. La prima è una classe che è alla base di una videata, infatti consente di costruire la finestra e farla interagire con l’utente, mentre il secondo elemento serve per effettuare azioni, come lanciare le stesse Activities. Vedremo il funzionamento di questo SDK in articoli futuri, quando spero di aver risolto, nella maniera più semplice possibile, il problema della grandezza dello schermo e della gestione dei dati, anche se devo dire che qualche idea ce l’ho già.





 
   




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